Controcorrente

Ultimo articolo dell’anno e il primo sotto il dominio volodeldodo.com. Wow. Such convergenza. Very meta. Comunque sia tutti gli apprezzamenti espressi da voi erano associati a volodeldodo.wordpress.com quindi, sotto i vecchi post, vedrete la peggio desolazione. Non vi preoccupate, sia io che Francesco sappiamo quanto ci amate. O quanto poco avete da fare il lunedì sera (non siamo schizzinosi, la pietà ci va bene). In ogni caso auguri, ci vediamo nel 2014!

Il Poecilide veste Prada. Immagine modificata Dornenwolf

Il Poecilide veste Prada. Immagine modificata Dornenwolf

Che si tratti di andare in giro con pantaloni talmente stretti da rendere vano qualsiasi tentativo di futuri accoppiamenti  o di radere unicamente i lati della testa per essere più aerodinamici, la moda segue regole misteriose.

O no?

In realtà molto spesso una nuova abitudine segue il classico andamento a campana. Inizialmente solo poche persone sfoggiano il risvolto nei pantaloni modello “acqua in casa” ma, specialmente se la cosa viene rilanciata da un volto noto (-Ehi, David Beckam gira come se gli si fosse allagato il tinello!-), la moda si diffonde rapidamente. Quando però l’abitudine è divenuta mainstream il beneficio nell’adottarla è ridotto, non si è degli innovatori. Se qualcuno comincerà a sfoggiare i calzini sopra la gamba dei pantaloni avrà un ipotetico vantaggio novità: lui, e i pochi che lo seguono, saranno gli unici. Il numero di persone con i pantaloni arrotolati comincerà a diminuire in favore della nuova moda e il ciclo ricomincerà inesorabile.

Continua a leggere

Guida illustrata per bambini agli invertebrati che nessuno conosce (Parte 1?)

E’ Natale, e a Natale sono tutti più buoni, nonché più pigri, perciò non vi sottoporrò un altro complesso articolo sugli insetti. Visto che questo blog ha raggiunto livelli di censura pressoché disneyani, è solo appropriato che si faccia un articolo espressamente rivolto ai più piccoli.

A Natale, il dodo vola solo in slitta. Immagine di Francesco Lami, colori Matteo Vecchi

A Natale, il dodo vola solo in slitta. Immagine di Francesco Lami, colori Matteo Vecchi

Ci sono certi gruppi di animali che proprio non ce la fanno a ottenere fama e gloria. Sarà perché sono poco comuni, o piccolissimi, o vivono in ambienti remoti. Insetti, lombrichi e molluschi non saranno in cima alla lista delle bestie più popolari, ma almeno quasi chiunque sa più o meno cosa sono. Se invece dicessi “Onicoforo” la maggior parte delle persone mi guarderebbe con occhi vuoti e aggrottando la fronte, cosa che capita in effetti quasi sempre.

Bè, non temete, cari fedeli, perché questo Natale io vi dono la straordinaria Guida Illustrata per Bambini agli Invertebrati che nessuno conosce! Ho lasciato un punto interrogativo dopo Parte 1 solo perché non so se avrò mai voglia di continuare, ma di continuare ce ne sarebbe bisogno eccome: la guida copre solo una minuscola parte della diversità degli invertebrati meno conosciuti.

Ogni gruppo preso in considerazione è un intero Phylum, vale a dire un grande gruppo di animali che hanno lo stesso tipo di struttura corporea. Per darvi un’idea, i vertebrati non sono un phylum, ma fanno parte del phylum dei Cordati; insetti, aracnidi, millepiedi e crostacei fanno parte del phylum degli Artropodi.

N. B. Questa non vuole essere affatto una guida esaustiva e seria, quindi vi riporto solo alcuni fatti bizzarri sugli animali in questione; se volete più informazioni potete cominciare cliccando i link a Wikipedia che vi allego.

Continua a leggere

Il parassita alle porte

È quasi Natale ma noi ce ne freghiamo alla grandissima, quindi sotto con robe atroci e comportamenti moralmente ambigui favoriti dalla selezione naturale. Questa settimana il blog dovrebbe addirittura ospitare un CHRISTMAS SPECIAL che manco quello di Downton Abbey, con invertebrati e disegni ad opera del buon Francesco Lami, quindi occhio e a presto!

La guerra... la guerra non cambia mai. Immagini Dario Sanches e Lip Kee

La guerra… la guerra non cambia mai. Immagini Dario Sanches e Lip Kee

Dal waterboarding ad Orlando Bloom nel secondo film dello Hobbit, la vita è piena di cose che esprimono crudeltà al solo pensiero. Tuttavia poche devono avere lo stesso impatto emotivo di crescere la prole di colui che ha ucciso i tuoi figli.

Eh? Non male, vero? Neanche il buon Rick sta peggio, visto che al massimo deve crescere la figlia di Shane e Lori. E non ditemi nulla che non ho letto il fumetto.

Ma torniamo a parlare di uccelli (ha ha!), visto che la nostra storia ha proprio loro per protagonisti.

Con l’arrivo della primavera le pampas argentine sono teatro di uno scontro che sembrerebbe, a prima vista, pane per i più classici registi hollywoodiani.

Continua a leggere

Cuore di rana

Benvenuti a STOrie Ridotte Naturalmente Interessanti (STO.R.N.I.), la serie di articoli in cui parlo di un lavoro recente che mi è rimasto particolarmente impresso in meno di 1000 parole. No, non c’era davvero bisogno di un altro acronimo. Gli argomenti saranno più mirati rispetto ai normali post, ma forse è un bene, visto che tendo ad essere estremamente prolisso e la gente suole invitarmi a smettere di parlare tirandomi DVD di Ghost Rider 2.

Oophaga pumilio è una rana così tenera e colorata che verrebbe da abbracciarla. Non fatelo. Immagine Wikimedia Commons

Oophaga pumilio è una rana così tenera e colorata che verrebbe da abbracciarla. Non fatelo. Immagine Wikimedia Commons

Le rane della famiglia Dendrobatidae hanno una brutta fama.

Dopo l’ipnorospo e quel-rospo-che-mio-cuggino-ci-ha-leccato-la-schiena-ed-è-un-trip-allucinante, questi anfibi possono vantare di essere riconosciuti quasi istantaneamente con il nome di rane freccia. Leggenda vuole che gli indios accattino il veleno delle coloratissime rane per usarlo nei dardi e stendere le loro prede. Nonostante la cosa sia vera, vale la pena ricordare che solo 3 specie del genere Phyllobates sono usate per questo scopo, mentre le altre 170 specie di Dendrobatidi vivono di rendita su queste voci. Anche se non tutti questi anfibi sono mortali al tocco, molti possiedono sostanze che, se ingerite, possono provocare danni alle cellule nervose e muscolari dei loro predatori. Queste rane però non si producono il veleno da sole, come farebbe qualsiasi organismo con un minimo di decenza, ma preferiscono piuttosto rubarlo ad animali come termiti, formiche e millepiedi.

Mangiandoli.

Una volta ottenuti questi composti chimici, chiamati alcaloidi, i Dendrobatidi li immagazzinano in alcune ghiandole speciali nella loro pelle, pronti ad usarli per difendersi. Tutto questo meccanismo sembra funzionare molto bene, con un unico difetto: i piccoli non mangiano gli insetti e quindi non possono proteggersi. O almeno questo è quello che si è sempre pensato.

Continua a leggere

Le cronache del ghiaccio e del lemming

Due comunicazioni rapidissime. Prossimamente il blog ospiterà anche articoli ridotti (tipo <1000 parole) in una nuova rubrica per cui devo trovare ancora un acronimo intrigante e assolutamente indicato per una persona della mia età. I L.AMA.N.T.IN.I tornano poi al venerdì. Ora che siete pronti ad incominciare mettete come sottofondo questo.

“Ascolta il mio ruggito” è il noto motto di casa Lemmingster. Immagine Wikimedia Commons

“Ascolta il mio ruggito” è il noto motto di casa Lemmingster. Immagine Wikimedia Commons

La tundra è uno di quei posti dove davvero non ci sono le mezze stagioni. Le temperature variano da una media di –15/-25° durante l’inverno a qualche grado sopra lo 0 d’estate. Il permafrost, presente a pochi centimetri dalla superficie, impedisce la crescita di tutto ciò che non sia un muschio, un lichene o piante arbustive come le ericaceae. In molti casi, come nel nordest della Groenlandia, il terreno è poi ricoperto dalla neve per 8/9 mesi ogni anno e l’estate vera e propria non dura che il tempo necessario per un paio di apericene dal prezzo gonfiato. Lo scenario, oltre ad essere perfetto per fare centinaia di foto #OMGSNOW, sembrerebbe ostile a qualsiasi tipo di fauna.

E lo è.

Ma la vita ha trovato il modo e quindi, anche se la quantità di specie non è paragonabile a quella che potremmo osservare in una foresta pluviale, anche nella tundra possiamo trovare animali il cui solo nome evoca leggende.

I lemming.

Continua a leggere

L’Albero delle Termiti

Salve, sono Francesco Lami, forse vi ricorderete di me per guest posts come Un Insetto a Orologeria e Harmonia axyridis, ovvero come imparai a preoccuparmi e a temere la coccinella. Sono recentemente stato promosso a coautore del blog oltre che, apparentemente, a suo disegnatore ufficiale. Ottime notizie per tutti voi, perché se continua così la mia scalata al potere presto estrometterò del tutto il suo proprietario originale. Nel frattempo, eccovi un nuovo articolo.

Non si assomigliano molto, vero? E invece attenti, perché vi aspetta un colpo di scena che neanche nelle peggio soap operas. Immagini Wikimedia Commons.

Non si assomigliano molto, vero? E invece attenti, perché vi aspetta un colpo di scena che neanche nelle peggio soap operas. Immagini Wikimedia Commons.

Mi piace pensare che i miei interessi nel mondo della biologia siano relativamente diversificati. Ho una dignitosa collezione di fossili, me la cavicchio nell’identificazione delle più comuni piante locali, ero appassionato di erpetologia e, quando capita, mi diletto nel bird-watching, nello snorkeling e nella microscopia d’acqua dolce. Così mi ero detto: “Fra, vecchia quercia, hai già propinato ai lettori due articoli sugli insetti, questa volta parla di qualcosa di diverso”.

E invece niente, vi beccate un altro articolo sugli insetti.

D’altronde a chi gliene frega qualcosa di tigri e uccelli del paradiso quando si possono avere gli scarafaggi?

Continua a leggere

Il museo che non dovrebbe stare in un museo

Immagine

E chiuso

Il nuovo articolo è una recensione del museo che io e altri soggetti abbiamo visitato un mese fa. oggi parliamo del MuSe. La prima parte è la mia mentre, a seguire, trovate anche altre impressioni anonime. Passando ad altro, Francesco ha anche disegnato diversi loghi (Lo ha fatto lui perchè io non merito di avere il pollice opponibile, quando si tratta di tenere una matita in mano) che potete trovare qui. Votate quello che vi piace di più!

Gli edifici pieni di vetrate mi incutono timore.

L’origine di questa inquietudine deriva probabilmente da quando, atterrato al modernissimo aeroporto di Dubai, venni selezionato per un controllo totale (dai bagagli ai calzini) dalla polizia aeroportuale.

No, non si arrivò ai guanti di lattice.

Sì, la scatola che li conteneva era nella stanza.

Questo episodio mi tornò alla memoria quando, tentennando, varcai per la prima volta la soglia del MuSe. Inaugurato quest’estate, il nuovo museo delle scienze di Trento vanta ottime recensioni da parte di chiunque lo abbia visitato. Io, che ho testato l’istinto paterno/materno dei miei genitori sin dalla più tenera età per farmi accompagnare in tutti i musei di storia naturale, non potevo mancare. Temendo di incappare nuovamente in una trappola di cristallo pregai diversi colleghi di unirsi alla spedizione. Molti, accettarono di buon grado, probabilmente ignari del pericolo.

Continua a leggere

L.AMA.N.T.IN.I #3

Terzo appuntamento con L.AMA.N.T.IN.I (Link AMAbilmente Nuovi Trovati IN Internet)! La rubrica che da oggi verrà presentata a settimane alterne. Come al solito, se avete notizie interessanti non esitate a contribuire nei commenti. Alla prossima settimana per un nuovo articolo!

b10b55b873041eb02996fe50d798d060

Ci serve una barca più grossa

Continua a leggere